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27 febbraio 2016

[Bonelli] Lukas, due anni di pubblicazione




Maggio 2014.
Avevo letto qualcosa in giro su Lukas, la nuova mini-serie targata Sergio Bonelli Editore.
Il primo numero era uscito nelle edicola ad aprile, ma ero ancora incerto. Poi, per ragioni di lavoro, son stato un paio di settimane a Grosseto. Non avendo con me né computer né altro per passare i momenti morti, mi decido a dare una possibilità a questo fumetto, nel frattempo arrivato al numero 2.
E, dopo aver concluso anche il secondo albo, un sorrisetto ingenuo mi si stampa in faccia, proprio perché ero rimasto piacevolmente sorpreso dalla lettura. Tornato a casa, incomincio a spulciare i forum online per capire un po' i pareri di altri lettori e, come è giusto che sia, a qualcuno piace e ad altri no.

Le copertine della seconda serie.
Come già spiegato nel post sul PRIMO ANNO DI PUBBLICAZIONE, Lukas Reborn ha un passato che non gli fa molto onore e che segna la sua rinascita come ridestato. Ed è da qui che si deve partire per capire che i ventiquattro albi della serie raccontano un percorso di redenzione, dalla caduta fino all'ascesa. Una serie che non cade nel solito cliché del bene contro male, bianco contro nero, giorno contro notte. No. Michele Medda, l'autore dei testi, descrive anche tutte le sfumature che ci possono essere nel mezzo, facendo scontrare fra loro i vari aspetti, le tante sfaccettature racchiuse nell'Uomo.
La prima serie è quella del "mostro del mese", più o meno. Quasi ad ogni albo, al mostro vero e proprio (troll, zombi, lupo mannaro, ecc...) corrisponde una parte dell'animo umano, come a voler contrapporre i due pesi sulla bilancia, spingendo il lettore a chiedersi "chi è il vero mostro fra i due?".
La seconda serie, invece, copre una macro-trama più ampia, suddivisa in tre micro-trame da quattro numeri ciascuna. Una seconda serie che si differenzia totalmente dalla prima, per l'aspetto prima citato, ma anche per ciò che viene narrato. Per più albi ci sono in gioco dei poteri apparentemente inarrestabili (i vertici dei ridestati contro i vampiri) che vengono ammutoliti all'istante nell'ultima parte da un potere superiore proveniente da un sotto-mondo infernale. Con il classico pesce piccolo divorato dal pesce più grande, a sua volta divorato da un altro molto più grande e così via. Ma a guastare il tutto c'è lui, Lukas Reborn, la variabile impazzita, il granello di sabbia dentro l'ingranaggio perfetto che fa saltare tutto, quasi fosse un Davide contro Golia.
La mia collezione.
Un personaggio novello messia che si fa carico, oltre che delle proprie colpe, anche di altre non commesse da lui stesso, regalando il finale perfetto alla serie.
Il tutto ambientato in una città e in un mondo modellati sul nostro, dando la percezione di non essere così distanti dalla realtà: una realtà in cui l'Uomo è il mostro più temibile.

Forse non sarà la serie evento degli ultimi anni, forse (sicuramente) sarà già dimenticata fra pochi mesi, il suo finale farà meno parlare rispetto all'altra creatura di Medda, cioè Caravan, ma Lukas rimane senz'altro una lettura piacevole, capace di far riflettere e soprattutto di intrattenere. E se un fumetto, o qualsiasi cosa nata con questo scopo, ci riesce, allora è un successo.

Piccola curiosità: le ultime quattro copertine, se accostate, formano una immagine unica.

Illustrazione di Michele Benevento.


Infine, Lukas è stato un appuntamento mensile che ha scandito questi ultimi due anni. Due anni in cui ho apportato grossi cambiamenti alla mia vita e, a ripensarci oggi, da quando avevo in mano i primi due numeri di Lukas di tempo ne è passato e molte cose si sono evolute per fortuna (e per merito) in meglio.

24 febbraio 2016

[Bonelli] Lukas Reborn 12 - L'infinito

Uscita: 20/02/2016
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Michele Benevento
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici


Lukas ha salvato il mondo dal caos. Non sa però che, così facendo, ha attirato su di sé l'ira dell'Innominabile, il demone nascosto negli abissi più profondi dell'Oscuro. Adesso l'Innominabile vuole la sua vendetta. E, contro un essere così potente, Lukas gioca una partita disperata, che sembra non avere alcuna possibilità di vittoria...







Ed eccolo qui, l'ultimo numero della serie.
Un albo che mette la parole fine a tutto quanto e lo fa in maniera magnifica.

Jessica Roberti viene rapita dall'innominabile in modo da poter attirare Lukas e ammazzarlo.
Punto.

Grande emozione per tutto l'albo, con dei dialoghi fuori campo a volte troppo carichi di pathos, con la storia in parallelo di Lukas alla ricerca di Jessica Roberti e l'ora cresciuto Brian alle prese con un artista che basa le proprie opere sulla violenza.
Lukas emerge come personaggio solo alla fine positivo, col fardello del percorso di redenzione che si porta dietro fin dalla vita precedente, quando si chiamava Jordan Black, quando il suo mondo iniziò ad entrare in contatto con i ridestati. L'uroboro, il serpente che si morde la coda, ritorna ancora e simboleggia perfettamente la quadratura del cerchio della serie. Una serie in cui i potenti vengono sconfitti da individui molto più potenti, a loro volta vittime di una variabile impazzita dell'equazione quale è Lukas, l'uomo sbagliato al momento giusto. La furbizia che trionfa contro i muscoli.
Finale che, come ogni percorso di redenzione insegna, porta in un unica direzione per la sorte del nostro protagonista.

Tra qualche giorno tirerò le somme di questi due anni di pubblicazione.

23 gennaio 2016

[Bonelli] Lukas Reborn 11 - Furia cieca

Uscita: 22/01/2016
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Fabio Detullio, Werner Maresta
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Nella città è scoppiato l'inferno. E nessun umano sa che dietro le violenze degli scontri di piazza ci sono i troll guidati da Sjovkar. Lukas è l'unico che potrebbe fermarli. Ma è rinchiuso in una cella, prigioniero della squadra Phoenix. E la sua sorte, per un bizzarro gioco del destino, è nelle mani di un altro troll...

Meno uno al finale di serie.
Penultimo albo, quindi, che mi lascia un pochino perplesso per una serie di avvenimenti che accadono a raffica uno dopo l'altro:
- Lukas viene interrogato dalla task force per il paranormale (la squadra Phoenix), risponde in maniera molto lucida a tutte le domande;
- Nel mondo reale, intanto, i troll fanno precipitare nel caos una manifestazione, portando morti e feriti sia tra i civili che tra le forze dell'ordine;
- Il caos derivante spinge tutte le forze di polizia a sgombrare dalle proprie caserme, discorso che vale anche per la squadra Phoenix. Nel trasferimento, Lukas fugge dalla prigionia grazie all'aiuto di un troll dissidente da Sjovkar aiutato vent'anni prima, quindi nella scorsa stagione; 
- Nel frattempo, un altro troll dissidente cerca l'aiuto dei vertici dei ridestati, Alban Vass e soci, ma Sjovkar scopre tutto e uccide tutti in maniera definitiva con una bomba;
- Lukas, grazie a un occhio di Kaphal, entra nel mondo dei troll e affronta Sjovkar in una arena, ammazzandolo e ponendo fino alla sua follia nel mondo degli umani;
- L'innominabile vuole vendetta.

C'è qualche parte un po' sprecata, a mio modo di vedere. Innanzitutto i due componenti della squadra Phoenix. Finalmente arriva a compimento quella scintilla di passione fra i due, ma la donna muore uccisa dal troll che ha liberato Lukas e finisce lì. Stop. Due personaggi che sembravano poter dire tanto e poi, boh, rimasti anonimi fino a questo punto della storia. Poi c'è il consiglio dei ridestati, che finora è sembrato un organo potentissimo e temibile e che invece viene distrutto in venti secondi dal folle Sjovkar. Tutto qui? Alban Vass sembrava un personaggio che potesse dire la sua non solo in campo politico, ma anche combattendo. Nell'albo si vede l'esplosione, ma non si vedono affatto morire i membri del consiglio, quindi tutto è possibile.

Molto positivo, invece, è lo scontro fra Lukas e Sjovkar, con quest'ultimo che si trasforma nel mostro che si vede in copertina. Uno scontro impreziosito da questo dialogo:

Sjovkar: -Maledetto idiota arrogante... credi di potermi sfidare impunenemente? Sei nel regno dei troll! Sei nel mio regno!

Lukas: -Siamo dentro un'arena. E questo, che tu ci creda o meno, è il mio regno.

Scontro che si risolve col risveglio della fame da ridestato di Lukas, finalmente azzanna qualcuno, in questo caso SjovkarNel complesso mi aspettavo di più sia dal punto di vista dell'azione che da quella delle parti in gioco, ma aspetto di leggere l'ultimo albo il mese prossimo per capire l'evolversi di questa situazione. E poi tirare le somme di quest'opera.
Disegni ottimi, molto particolareggiati soprattutto nella parte ambientata nel regno dei troll, uno spettacolo per gli occhi.




28 dicembre 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 10 - Lo scambio

Uscita: 23/12/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Andrea Borgioli
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Nel regno dei troll, Sjovkar sta portando a termine il suo piano. E, sulla Terra, Lukas non riesce a dare un volto alla nuova minaccia che arriva dal mondo dell'Oscuro. Inoltre, non sa che la Squadra Phoenix sta stringendo il cerchio intorno a lui. E sarà Bianca la prima a farne le spese...



Decimo albo di Lukas Reborn.
E c'è molto poco da dire.
Abbiamo due storie parallele che si intersecano in più punti, direttamente e indirettamente: nella prima abbiamo il troll Seymour che diventa capo dei propri simili facendo fuori a tradimento Agnarr, nella stessa modalità suggerita da quest'ultimo, ovvero puntando l'arma alle spalle per avere la sicurezza di ucciderlo. A qualcuno dei vari troll, però, non va giù la auto-nomina di Seymour a loro capo, il quale ha sfruttato a proprio vantaggio una antica profezia per avvalorare la propria posizione, quindi il tradimento è in vista. Compare anche la figura dell'Innominabile, una sorta di diavolessa, credo a capo del mondo parallelo e che a questo punto sono sicuro risulterà fondamentale negli ultimi due albi.
L'altra storia vede protagonista Lukas che vede partire l'amica ridestata conosciuta in questa stagione, una persona consapevole dell'inferno che si abbatterà sulla città a opera dei troll e per questo si allontana il più possibile. Si viene a conoscere un po' del suo passato, molto interessante, dove lei era una attrice del cinema italiano negli anni '30, in pieno regime. Successivamente Lukas, per far liberare Bianca Roberti arrestata dall'unità speciale Phoenix, si consegna spontaneamente all'agenzia.
Ritorna la simbologia dell'uroboro, il serpente che si morde la coda, metafora dell'infinito, della ciclicità della storia (un po' come è la stessa vita di Lukas che muore e risorge più volte). Ma, alla fin fine, rimane poco. Sì, un albo piacevole, che scorre bene, che serve ovviamente a preparare le carte in tavola per l'evento finale. Però restano due albi, poco meno di duecento pagine.  La copertina del prossimo numero promette bene, mi aspetto una resa dei conti finale fra tutte le creature presentate nella serie, un po' meno chiacchiere e molta più azione. E lì si tireranno le somme di questi due anni di Lukas.


29 novembre 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 9 - Il prescelto

Uscita: 21/11/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Massimiliano Bergamo
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Mentre Lukas è perseguitato da strani, inspiegabili sogni in cui ricorre l'immagine di un serpente, la veggente madame Zelinda scopre che una tremenda minaccia viene dal regno dell'Oscuro: le tribù Troll sono in fermento, in attesa del Prescelto che le guiderà alla conquista del mondo degli umani...



Nono albo di Lukas Reborn.
Albo che dà il via all'arco narrativo conclusivo, ultimi quattro albi che vanno a formare la terza mini-saga all'interno della seconda stagione (quanti numeri). Lo status quo del mondo sta per essere sconvolto. Se finora abbiamo visto i vari giochi di potere fra vampiri e ridestati, l'imminente invasione del mondo umano da parte dei troll pare introdurre un evento destabilizzante per tutti, umani ed esseri sovrannaturali, si avverte qualcosa di più sostanzioso rispetto all'albo precedente. Se da un lato abbiamo l'unità speciale per il paranormale che si avvicina sempre più a Lukas, ricollegando gli avvenimenti di vent'anni prima, dall'altro lato abbiamo il troll Seymour, visto negli albi precedenti, che ci fa scoprire il mondo parallelo dei troll. Il portale che permette il passaggio da un mondo all'altro è l'occhio di Kaphal, uno specchio, un artefatto magico che abbiamo visto in passato nel quarto albo della prima stagione, "segreti". C'è una profezia che parla di un prescelto (ovviamente Lukas), ma è ancora fumosa, persino i troll credono sia solo una storiella. Vedremo. E poi abbiamo Lukas, appunto, che anche in questo albo agisce poco, salvandosi giusto nel finale con un bel combattimento e presagendo il caos imminente. Ritorna la figura del serpente, introdotta due albi fa.
Un albo di passaggio, un antipasto della piega che prenderà la serie nel suo arco narrativo finale.
Mancano tre numeri alla parole fine e spero tanto che il finale sia soddisfacente.


25 ottobre 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 8 - Doppio gioco

Uscita: 23/10/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Werner Maresta
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Bianca, ignara della presenza di Lukas in città, lavora per Moran, avversario di Smiley nelle elezioni. E Smiley è pronto a qualunque cosa per eliminare Moran. La competizione tra i due diventa una mortale partita a scacchi, e Bianca vi si trova inaspettatamente coinvolta. Solo Lukas può salvarla...



Ottavo albo decisamente interessante per vari fattori. Innanzitutto nello stesso albo convivono tre storie diverse, di cui solo due alla fine si intersecheranno, mentre la terza fa presagire qualcosa di grosso che avverrà negli ultimi quattro albi della serie. Ma iniziamo dalla prima storia che riguarda i giochi di potere fra Smiley (un vampiro che agisce contro i vertici della propria specie e che è intento nella scalata politica nella società umana) e i piani alti dei ridestati (Alban e soci vari), facendo ruotare il tutto attorno a uno scandalo da insabbiare, per Smiley, o da far venire alla luce, per i ridestati. Ritorna un personaggio "secondario" della prima serie, ovvero Bianca Roberti, con vent'anni in più, invecchiata il giusto, pedone inconsapevole di questa guerra politica e non solo fra vampiri e ridestati. La seconda storia vede protagonista Lukas, banale ovvietà, che agisce ancora una volta da variabile impazzita nell'equazione. Inizia con l'aiutare l'amico Ednar, incontrato nell'albo numero 5 (Il traditore), alle prese con degli scagnozzi di un criminale della zona. Dopo passeggia per la città, piena di esseri umani apatici, spenti, arrendevoli e forse, mia interpretazione, i veri mostri son quelli dentro di noi, che si abbandonano alla disperazione, quelli che dopo essere caduti non si rialzano. O almeno io l'ho intesa in questo modo. E poi il suo cammino si intreccia nuovamente con quello di Bianca Roberti, salvandola dall'aggressione di due vampiri mandati per recuperare dei file compromettenti per le elezioni di Smiley e per uccidere eventuali testimoni. Grazie all'intervento di Lukas, lo scandalo vien fuori, ma non con gli esiti sperati dai ridestati. Anzi. Si rivela una sorta di boomerang e la gente, forse andando a parafrasare un po' il Berlusconismo sfrenato o comunque il fanatismo del partito di appartenenza, difende l'operato di Smiley, ora dato in vantaggio nei sondaggi.
E poi c'è la terza storia, che non si collega affatto alle altre due. Torna la sezione sul paranormale alle prese con il troll Seymour già visto nell'albo Troll della prima stagione. Si fa riferimento, sempre della prima stagione, al zanzarone del secondo albo e al mostro deforme del terzo. Senza dimenticare che i troll si stanno preparando ad invadere il mondo umano. Ed è l'avvenimento che potrebbe ribaltare tutto negli ultimi quattro albi, una sorta di Royal Rumble fra tutti o quasi i mostri visti finora, una sorta di resa dei conti finale dove Lukas sarà fondamentale. 
Inutile dilungarsi sui disegni, sempre ottimi. Finirei col ripetermi.



24 settembre 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 7 - I vampiri

Uscita: 23/09/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Frederic Volante
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Lukas ha accettato di fare da guardia del corpo al vampiro Smiley, in attesa del momento buono per ucciderlo e vendicare la morte di Ming. Non è il solo a volere Smiley morto. Ma è proprio a lui che la giovane Natalie Smiley si rivolge fiduciosa, per salvare suo padre dai numerosi nemici...


Il settimo albo di Reborn si intitola "I vampiri"Come già si capisce dal trafiletto di trama, Lukas riesce ad avvicinarsi alla figura del potente Smiley, diventando sua guardia del corpo e addirittura salvandolo da un attentato, aspettando il momento opportuno per ucciderlo e vendicare il vecchio Ming. Ma in questo albo non succede. Si scopre che Smiley è un vampiro da vent'anni, prima era un umano, e ha mantenuto intatta la sua sete di potere anche nella sua nuova "forma". Ed è questo che indispettisce i piani alti della comunità dei vampiri. Smiley, una sorta di ibrido fra vampiro e il peggio dell'animo umano, sta diventando pericoloso per molti. Anche per i piani alti dei ridestati, tra cui il primus Alban Vass, presente nel finale della prima stagione e artefice della morte di Wilda Belsen per mano di LukasSi scopre anche che Smiley ha una figlia (è lui a specificare che è ancora umana) che, anche se fra i due c'è un rapporto tira e molla fatto più di assenze che di carezze, vuole molto bene al padre e teme per la sua vita, tanto da chiedere al nostro Lukas di proteggerlo. Ironia della sorte.
Ma Lukas, in questo numero, viene anche a conoscenza del proprio passato grazie all'amante di Smiley, ma non ne rimane affatto sconvolto o comunque colpito. I nomi Jordan Black (il suo vero nome), Wilda Belsen e Magnus Belsen non gli dicono nulla. Una particolarità che ho avvertito in questo albi più di altri è che Lukas è una sorta di granello in mezzo al deserto, un granello incontrollabile in un ingranaggio più grande di lui (quindi i giochi di potere fra ridestati e vampiri) e che può fare la differenza, ma per ora è ancora lì, che aspetta di capire che fare, è quasi invisibile e in questo albo si vede poco, ma quel poco che fa è fondamentale (anche lo scontro con il cinghiale è decisamente breve e affrettato, troppo poco rispetto ad altri albi). Ed è infatti lui a salvare Smiley nel finale dall'agguato di quattro vampiri e a farlo curare, per tenere fede alla promessa fatta alla figlia di lui. L'impressione che ho avuto è questa. Quindi, in breve, questo settimo albo rimette un po' d'ordine (ovviamente non tutto, ci sono ancora molti punti oscuri e che presumibilmente saranno chiariti nei prossimi cinque albi) e spiana la strada per il prossimo albo, l'ottavo, che chiude quest'altro mini-arco di quattro capitoli, a mio parere più interessante del primo.
Sul lato disegni nulla da eccepire, molto dettagliati e d'impatto, questo stile uniformato fra i vari disegnatori rimane un punto di forza per una mini-serie quale è Lukas.
Copertina un po' atipica. A molti è piaciuta, a me non più di tanto. Il tema dell'uroboro, cioè il serpente che si mangia la coda, sta a simboleggiare la storia che si ripete, la natura ciclica delle cose (che poi è la metafora di Lukas, che rivive per la terza volta). Okay, apprezzabile, ma tutti questi elementi sulla copertina sono troppi.


31 agosto 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 6 - Vivere, morire

Uscita: 22/08/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Luca Casalanguida
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Finalmente i ricordi si fanno strada nella mente di Lukas, e lo spingono verso la casa di Bianca Roberti. Ma non è Bianca ad aprirgli la porta... e mentre Lukas scopre con stupore quanta distanza lo separi dalla sua vita precedente, anche il passato di Barbara torna a galla all’improvviso, con un inaspettato scoppio di violenza.



Sesto numero di Lukas Reborn, metà di questa seconda stagione. Finora, nei numeri precedenti di Lukas Reborn, non si è mai accennato al lato temporale. Nel senso, quanto tempo è passato dal finale della prima stagione? Per non parlare del fatto che, tra i personaggi della prima stagione, sono apparsi solo coloro che hanno un lato sovrannaturale (vampiri, ridestati e via dicendo). Lukas, seguendo i frammenti dei propri ricordi, ritrova Jessica Roberti, la figlia di Bianca, personaggi umani presenti nella prima stagione. E qui, io lettore, rimango stupito perché, insieme a Lukas stesso, scopro che dagli eventi della scorsa stagione son passati vent'anni. Venti anni. Venti. Anni.

Quando pensavo di averci capito qualcosa, bam, mi ritrovo al punto di partenza e più confuso di prima. In realtà c'è qualcosa che non va in questa seconda stagione, qualcosa che forse si può attribuire ai dialoghi fumosi, pieni di non detto, di affermazioni implicite e slegate dalla trama dell'albo, come se si volesse allungare il brodo. Che poi, per carità, è naturale che l'autore non abbia tutto nella testa dall'inizio e adegui il tutto in corso d'opera, ma per me, lettore qualunque e con poche pretese, si nota e come. Quasi che questa seconda stagione potesse, almeno per ora, essere concentrata in meno albi, sicuramente meno dei dodici previsti. La sensazione è questa al momento.

Altro fattore straniante di questo albo è il disegno: Lukas appare il più delle volte con un sorriso accennato in volto, con un'aria serena nonostante abbia un inferno di pensieri in testa, e non accade nulla nell'albo che giustifichi 'sta cosa. Dov'è finito il Lukas accigliato - se non il più delle volte inespressivo - degli altri numeri?
Dopo il picco dello scorso albo, a caldo considero una ricaduta in basso questo numero sei, in linea con la prima mini-saga della seconda stagione, ovvero i primi quattro numeri di Lukas Reborn.
Si continua, certo, ma si naviga a vista aspettando qualcosa che veramente dia senso a quello che ho letto finora.



30 luglio 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 5 - Il traditore

Uscita: 22/07/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Fabio Detullio
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Lukas ritrova Ednar, un lottatore affrontato tempo prima nell’arena, e questi gli presenta il misterioso White Mask. Lukas si accorge subito che White Mask è un Ridestato... ma non ricorda di essersi già incontrato con lui molti anni prima. E, soprattutto, non sospetta che White Mask voglia ucciderlo!

Caspita.
Bel numero.
Questo numero 5 di Lukas Reborn dà una bella scossa dopo quattro numeri per me deludenti.
Si inizia con una presentazione dei nuovi piani alti della società dei ridestati, ritrovando chi ha mosso i fili nel finale di prima stagione. E quelli eventi lì sono il cardine di questo albo. Si capisce che c'è una lotta di potere economico fra ridestati e vampiri (il potente Smiley apparso nei primi quattro albi della seconda stagione), volta ad ottenere sempre più controllo sul mondo economico degli umani.
Lukas continua a non ricordare nulla, la sua amnesia è totale e non ricorda gli avvenimenti accorsi sia nella sua vita da umano che in quella da ridestato e per caso incontra chi, nel finale di prima stagione, l'ha aiutato ad infiltrarsi nel castello di Wilda Belsen per poi tradirlo cercandolo di ammazzare. Ritmo narrativo velocissimo che sposta lo scontro in una zona isolata fra le campagne, in un mulino sotto la pioggia incessante. Lo scontro fra Lukas e altri ridestati si conclude con l'intervento decisivo di White Mask, il personaggio che nel finale di prima stagione si è venduto tradendo Lukas come accennato prima.
Lukas continua ad essere immerso nella propria amnesia, condizione che, secondo le anticipazioni del prossimo albo, dovrebbe trovare una parziale soluzione il mese prossimo. Vedremo.
Nel complesso, un albo che ridà un po' di respiro a tutta la saga.


Sul lato disegni nulla da recriminare. Molto espressivi e dinamici e in linea con quanto visto finora.

13 luglio 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 4 - La belva


Uscita:23/06/2015
Soggetto:Michele Medda
Sceneggiatura:Michele Medda 
Disegni:Luca Casalanguida 

Copertina:Michele Benevento e Lorenzo De Felici

Separatasi momentaneamente dalla vampira Yan Yu, la donna-lupo Frida Balk si trova braccata non solo dalla polizia metropolitana e dalla Squadra Phoenix, ma anche da cacciatori di taglie. E Lukas, suo malgrado, non può abbandonare Frida al proprio destino: la ragazza è la sola che possa rivelargli dove si nasconde Yan Yu...





Uhm...
Avevo forti aspettative per questo quarto albo.
Aspettative che, dopo la lettura, si sono frantumate.
Questo primo mini-arco narrativo della seconda stagione di Lukas non mi ha soddisfatto. Dopo le ottime premesse del primo numero, anche se zeppo di avvenimenti deus ex machina come se piovesse, la terna di albi seguenti non mi ha trasmesso nulla. Va bene, in questa stagione si va a perdere il parallelismo fra Uomo e mostro del mese, ci sta, è stato appurato... però questo simil-thriller tiratissimo che senso ha? Lukas va in giro a cercare una vampira lesbica per conto di zio Ming, l'unico in grado di far luce sul suo passato. Per poi scoprire che zio Ming, a mo' di Jon Snow, non sa nulla. E quindi Lukas si ritrova a dover ripartire da zero, senza contare che la faccenda narrata in questi quattro albi si risolve in nulla di fatto bello grosso. Quattro albi pieni di alti e bassi che hanno allungato il brodo in maniera insipida, questo mi sento di dire.
Che poi, per carità, le anticipazioni per il prossimo albo promettono davvero bene, in quanto ci si dovrebbe ricollegare agli avvenimenti che hanno chiuso la prima stagione...
Ecco, ora posso dire che manca qualcosa a questa serie, manca la scintilla che c'era a tratti nella prima stagione e che, in questa seconda, fa timidamente capolino senza sorprendere.
Un arco narrativo, cioè questi primi quattro numeri, che girano intorno e non quagliano niente.
O quasi.
A sforzarsi di vedere il bicchiere mezzo pieno, il tutto è servito a riportare Lukas alla sua "quotidianità" dopo gli eventi cancella-memoria del finale di prima stagione, consegnandoci un personaggio che, un po' come tutti noi, deve trovare il suo posto nella società. O tantomeno capire come farlo e ripartire quasi da zero, ma bastava anche un albo solo, non un arco narrativo durato quattro mesi. Una interpretazione forse forzata, ma dovuta perché se ci spendi un po' di soldi per qualsiasi cosa, anche una somma infima, un lato positivo lo trovi per forza. 



28 maggio 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 2 - Le cacciatrici / Lukas Reborn 3 - In trappola




Numero 2
Numero 3


Dopo un numero 1 introduttivo, ma allo stesso tempo molto promettente, i numeri 2 e 3 hanno un sapore strano. Facendo anche un confronto con la prima stagione, a quanto pare è sparito il parallelismo fra i mostri e l'Uomo, dove a una figura ben precisa dell'essere sovrannaturale corrispondeva una parte maligna dell'umanità. Si assiste invece a una storia "normale", classica, c'è una persona da ritrovare (la nipote di zio Ming) e il nostro protagonista si prodiga nel compito. Il fatto è che si prodiga in maniera estremamente vecchia scuola e forse anche anacronistico: prendiamo il caso del numero 3, dove Lukas stampa, e ripeto "stampa", le pagine del profilo personale di un social network appartenenti alla persona ricercata in cerca di indizi.
Le stampa.
Le pagine.
Con i commenti.
Le stampa!

Okay, forse questa rappresentazione un po' retro del protagonista è più che voluta, ci viene dato un personaggio che forse non si raccapezza con queste nuove forme di comunicazione e preferisce stampare dei fogli piuttosto che leggere su schermo scrollando con il mouse. Sarà così? Per non parlare, sempre nel numero 3, di come riesca ad ottenere l'indirizzo di casa di un'amica della ricercata da un collega di lavoro di quest'ultima con un trucchetto vecchissimo e squallido, ovvero facendo finta di non ricordarsi l'indirizzo, appunto.

Ma partiamo dal numero 2, il più adrenalinico.
Vediamo Lukas, insieme al neo-vampiro zio Ming, assoldato per ritrovare la nipote di quest'ultimo, anch'essa una vampira, come accennato poc'anzi. Nella sua indagine, Lukas verrà a scontrarsi con due lupi mannari, questi ultimi in cerca dell'amante lupo mannaro della nipote di zio Ming. Lupi mannari che richiamano l'albo Lupi della prima stagione, dove anche lì erano presenti queste creature sovrannaturali che in forma umana assumevano l'aspetto di motociclisti in giubbino di pelle. Il secondo albo procede bene e Lukas conosce anche una ridestata, a quanto pare più esperta di lui a convivere con la propria condizione e che aiuterà il nostro nell'indagine.
Indagine che poi si rivelerà "dilettantesca", sempre a mio modo di vedere, nel terzo albo. Terzo albo che gira per poco le carte in tavola, con Lukas che viene prima raggirato da una vampira amica intima della ricercata e quindi catturato per essere consegnato a un vampiro nemico molto influente. Dall'altro lato, si assiste a una maggiore attenzione per quanto riguarda la squadra speciale Phoenix, una task-force governativa specializzata sul paranormale (ma di fatto ritenuta l'ultima ruota del carro da parte della polizia) che indaga sulla scia di morte lasciata dietro dalla nipote di zio Ming e dalla sua amante.

Per quanto riguarda i disegni... nulla da dire. Sebbene cambi il disegnatore di albo in albo, lo stile rimane per lo più uniformato, grossomodo, dando l'impressione che dietro in realtà ci sia una sola e unica persona alle matite. E a me piace.

La stagione due, stando anche a quanto dichiarato nelle interviste all'autore, è composto sempre da dodici albi, ma suddivisi in tre mini-saghe da quattro numeri ciascuna. Quindi il prossimo dovrebbe concludere l'arco narrativo iniziato di fatto col secondo albo della seconda stagione e aprire scenari nuovi e più intriganti per i prossimi a venire. Magari riuscendo anche a levare questo sapore un po' deludente del terzo albo.

30 marzo 2015

[Bonelli] Lukas Reborn 1 - Nell'arena

Come spiegato in un intervento precedente, Lukas è una serie strutturata su due stagioni da dodici numeri ciascuna.

Uscita: 21/03/2015
Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Michele Benevento
Copertina: Michele Benevento e Lorenzo De Felici



Nelle arene clandestine, dove i lottatori combattono a mani nude e spesso fino all'ultimo sangue, il più forte di tutti è Black Fist, così chiamato per via del guanto nero che gli copre la mano sinistra. Nessuno conosce la sua identità... tranne l'enigmatico vampiro che lo avvicina dopo un match per proporgli un patto. E gli dice: “Io so tutto del tuo passato, Lukas Reborn”...

Questo marzo è uscito in edicola il primo numero di Lukas Reborn, una sorta di riavvio (ma non è così) del personaggio.

Dagli eventi finali della prima stagione è passato un po' di tempo.
Ritroviamo il nostro, ora conosciuto come "Black Fist", intento in una serie di lotte in arene clandestine, molto diverso rispetto al personaggio della prima serie. Ora ha una folta barba e una nuova identità (Daniel Standing) dovuta a una amnesia occorsa nel finale di stagione scorsa. Lukas, o Daniel almeno per ora, è diventato una sorta di schiavo, combatte al soldo di un signorotto mafioso, e gli va bene così. Sa di essere forte, sa di essere speciale, quindi conosce i propri limiti e fin dove spingersi con i propri carcerieri.
Poi appare un personaggio poco usato nella prima stagione, ovvero zio Ming (rivelatosi un vampiro), e qui il nostro Daniel diventa consapevole di aver avuto in passato un'altra identità, di chiamarsi Lukas Reborn.

Un primo numero che mette tanta carne al fuoco.
Un primo numero che promette scintille fra ridestati, vampiri e lupi mannari. Ma anche troll e creature varie, introducendo anche una unità speciale contro il sovrannaturale lasciata morire a se stessa e presa in mano da una agente in cerca di riscatto professionale.

Tante le carte in tavola, tante le promesse di azione e colpi di scena. Molto sicuramente, così come nella prima stagione, è meglio non simpatizzare per alcun personaggio perché è molto probabile che possa morire in maniera atroce.
Spettacolari i disegni, affidati a Benevento (così come nel primissimo numero della saga), molto puliti e dinamici.



La seconda stagione è appena iniziata.
E non poteva farlo in maniera migliore.

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