21 maggio 2015

[Bonelli] Adam Wild 7 - Fuori dal paradiso / Adam Wild 8 - Il signore delle iene

Uscita: 03/04/2015
Soggetto: Gianfranco Manfredi
Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Zoran Tucic
Copertina: Darko Perovic



Adam si riunisce ad Amina che ha condotto una tribù di schiavi liberati nel cratere del NgoroNgoro, un vero paradiso naturale che alcuni studiosi ritengono persino essere l'ancestrale Giardino dell'Eden. Bizzarri reperti archeologici sembrano dimostrarlo. Di chi è lo scheletro femminile rinvenuto in una grotta? Ed è umano l'abnorme teschio sepolto all'imbocco del tunnel? Il tempo a disposizione per la ricerca scientifica è poco: anche in paradiso si agitano conflitti, si tessono inganni, si coltivano piani omicidi. E Adam non tarda a scoprire che sotto il Paradiso si nasconde l'Inferno.

Settimo albo per Adam Wild. La trama orizzontale stenta a decollare, lasciando spazio a un episodio decisamente insolito. Molto gradevole il lato archeologico, col teschio particolare che viene ritrovato e che fa presagire sì qualcosa di più grande della trama stessa, ma allo stesso tempo alimenta la sensazione che tale scoperta sia fine a sé stessa, ovvero che non verrà più ripresa in futuro.
Caratteristica peculiare di questo albo, al di là del contenuto, è la forma, cioè i disegni. In molti si sono lamentati del tratto non proprio preciso di Zoran Tucic, forse troppo confusionario e squadrato. Personalmente parlando, sì, forse è così, però bisogna ammettere che certe tavole fanno un grande effetto nonostante tutto. Il conte Molfetta non pervenuto, ancora una volta.
La serie procede con alti e... bassi? No, direi "meno alti". Tutto sommato, finora rimane una delle novità Bonelli vecchio stampo più interessanti.


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Uscita: 05/05/2015
Soggetto: Gianfranco Manfredi
Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Stevan Subic
Copertina: Darko Perovic



Makibu, l'amico di Adam, vuole vendicarsi di Osso, lo stregone che lo vendette come schiavo da ragazzino. Ma quell'uomo è diventato più potente di prima, accumulando avorio. Il recinto del suo villaggio, la sua stessa capanna sono in zanne d'avorio, e Osso non è disposto a cederlo a nessuno. Per lui, l'avorio è sacro. Ha radunato attorno a sé numerosi seguaci e si prepara a scatenare la guerra contro gli inglesi che glielo contendono.
 Ottavo albo per Adam Wild.
Si fa luce su un personaggio secondario della combriccola di Adam, Makibu, personaggio che già dallo scorso albo meditava vendetta verso il suo schiavista. Vendetta che avrà luogo in questo albo a opera di Adam Wild. Il conte Molfetta, per la prima volta, passa all'azione vera e propria e si ritaglia uno spazio considerevole nel numero di tavole. Da un coprotagonista è quello che ci si aspetta. Probabilmente, anche facendo il confronto con l'illustre precedente di Magico Vento, il conto Molfetta non ha ancora dimostrato lo stesso spessore e lo stesso valore di Poe, però con albi come questo si è sulla buona strada.
Disegni ottimi di Stevan Subic, molto precisi e d'impatto.
Anche in questo albo si dà poco spazio al filone principale delle trama, dando risalto al passato di un personaggio secondario. Tuttavia la qualità della narrazione rende il tutto piacevole e più che godibile.


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