20 dicembre 2015

[Bonelli] Morgan Lost 3 - Mister Sandman

Uscita: 17/12/2015
Soggetto: Claudio Chiaverotti
Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Giovanni Freghieri
Copertina: Fabrizio De Tommaso
Colori: Arancia Studio

Dalle note di un'allegra canzone affiora un essere grottesco e spaventoso, assetato di violenza, che precipita Morgan Lost in un delirio visionario. Se qualcuno intorno a voi fischietta "Mister Sandman, bring me a dream", fuggite, per la vostra vita!



Terzo numero per Morgan Lost.
Un terzo numero che mi fa vedere il bicchiere sia mezzo pieno che mezzo vuoto, dopo i dubbi nati nella storia precedente di esordio.

Se da un lato mi è sembrato un episodio riciclato di Brendon (altra creatura di Chiaverotti), con questo passaggio nel mondo onirico e delirante dei sogni e la presenza di una donna dannata, dall'altro ci sono elementi molto interessanti che servono un po' a distanziarsi dalla passata produzione di Chiaverotti, comunque rimpastando e riproponendo elementi della cultura comune, come il brano "Mr. Sandman" delle The Cordettes, fondamentale per la caratterizzazione del cattivo del mese. Un cattivo che forse sa di già visto, un condannato a morte che ritorna in forma di spirito o di sogno e colpisce nel mondo reale. Un personaggio interessante, che torna dal regno dei morti perché l'amore-ossessione verso la coprotagonista della storia non è si è mai spento, un uomo instabile che per questo ha ucciso in passato e successivamente è stato condannato alla sedia elettrica, senza affatto pentirsi dei propri gesti. Un personaggio che crea un mondo alternativo, nel quale spazio e tempo vengono stravolti e dove solo Morgan Lost saprà come destreggiarsi e alla fine vincere.
Una storia che si svolge in un mondo, come detto prima, onirico, accompagnato dalle figure dei corpi celesti, del pianeta Marte, dei buchi neri, di un mondo in rovina (che richiama la sequenza iniziale nel cinema, dove la storia d'amore è talmente potente da essere distruttiva). Un presente parallelo che si forma nel momento della scelta. L'unica cosa che non ho afferrato è se tutto quanto sia avvenuto o meno, se sia stato un sogno/incubo o la consueta e anormale quotidianità del mondo di Morgan Lost. E non voglio saperlo, è una di quelle domande che non deve trovare risposta, il dubbio deve rimanere e farmi pensare, riflettere, un dubbio che devo risolvere da solo. Un aspetto negativo, forse, è da ritrovarsi nei dialoghi, che mi son sembrati un po' forzati, poco naturali; e aggiungo anche la facilità con cui Morgan riesce a incastrare le tessere del puzzle, nel senso che indaga a botta sicura, senza incappare in vicoli ciechi o in false piste. La verbosità dei personaggi continua ad essere un elemento che non apprezzo, dato che son loro a spiegarmi passo passo ciò che sto leggendo.
Dal lato disegni, come non apprezzare un maestro come Freghieri che sforna delle tavole magistrali, potenti, dal notevole impatto e che regalano la traduzione intersemiotica del brano musicale Mr. Sandman in segni grafici.
Copertina molto ispirata e che forse risponde al mio dubbio precedente.
Nel complesso un albo decisamente buono, ma ancora con dei punti deboli che andrebbero limati.




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